Sai cos`è la fallacia dello scommettitore?
È un meccanismo psicologico di cui siamo tutti vittime. In base a questo meccanismo, nell'ambito di attività governate dal caso, crediamo che eventi occorsi nel passato condizionino gli eventi futuri, o che l’esito di eventi aleatori possa essere facilmente previsto. Questo meccanismo è uno dei motivi per cui gli  scommettitori continuano a giocare pur accorgendosi che nel lungo periodo le vincite non coprono le perdite. Infatti, le scommesse sportive tradizionali sono sempre a favore del banco e mai a tuo favore e, per quanto tu ti possa impegnare, non riuscirai mai a batterlo. Ma oggi ti parlerò di un metodo che applichiamo da anni e di cui parliamo nel portale che gestiamo.

Questo metodo ti permette di far lavorare le scommesse per te e di crearti una nuova fonte di guadagno. Il suo nome è trading sportivo. Tutte le tecniche che si basano sulle scommesse, di cui senti parlare su internet, sono legate al pronostico e quindi al caso.

I metodi del trading sportivo

Con il trading sportivo, applicando i metodi del trading finanziario alle scommesse, invece di essere vittima del caso, potrai guadagnare vendendo e comprando quote di scommesse al momento giusto. Per farlo nel modo corretto ti servono una serie di tecniche e abilità che puoi imparare facilmente e applicare in poco tempo ma solo seguendo un corso.

Infatti, mentre per capire la finanza può servire una vita, con un buon corso di trading sportivo, accessibile a tutti, è possibile acquisire le basi per lavorare e cominciare a guadagnare in poco tempo.

In più, il trading sportivo, è un movimento che sta cominciando a crescere proprio grazie alla sua accessibilità e che funzionerà tanto meglio quanto più saranno gli utenti attivi in questo mercato.

Trading sportivo vs trading finanziario

Dato per scontato che una cosa non esclude l’altra, va detto che il trading finanziario viene generalmente percepito come un’attività più professionale, qualificata, ma questo risente di due fattori di cui tenere conto.

  1. Lo studio dei mercati finanziari ha già secoli di storia alle sue spalle, e le piattaforme di trading on- cosi’ come noi oggi le conosciamo, si sono diffuse in Italia da molti anni, più o meno dall’inizio degli anni 2000, mentre il betting Exchange, la piattaforma tramite cui fare trading sulle quote sportive, è stata lanciata da soli 4 anni.
  2. Anche in ragione del suo essere una disciplina molto giovane, il trading sportivo non è stato ancora ben compreso, in particolare da chi lo confonde con la scommessa tradizionale, ignorando invece il fatto che la scommessa, ossia la quota dell’evento sportivo, rappresenta soltanto l’oggetto dell’attività di trading.

Secondo la nostra visione dell’argomento, e senza voler affermare che una forma di trading possa offrire più dell’altra, esistono alcuni aspetti che rendono il trading sportivo particolarmente interessante, che possiamo riassure in tre vantaggi.

I 3 vantaggi del trading sportivo

1) I bonus di ingresso

Sia le piattaforme di trading finanziario (“broker”), che quelle di betting (“bookmaker”), incentivano l’iscrizione di nuovi clienti, erogando varie tipologie di bonus, tra cui quello di ingresso o “benvenuto”. Nel primo caso però, le condizioni di “roll-over”, ossia i volumi di negoziazione richiesti affinchè il bonus diventi prelevabile, sono generalmente onerose, e l’utente neo-iscritto alla piattaforma deve tradare molti lotti, aprendo e chiudendo un gran numero di operazioni.
In tal modo, a guadagnare è soprattutto il broker che incassa molte commissioni, mentre il cliente deve aspettare molto tempo per sbloccare il bonus e renderlo liquido.

I bonus offerti dai siti di betting invece presentano delle condizioni di roll-over molto più semplici ed accessibili, che è possibile soddisfare in un tempo infinitamente minore, in modo tale che, seguendo le modalità operative che verranno dettagliatamente fornite nel corso, tale somma extra diventi liquida nell’arco di pochi giorni, al massimo 2-3 settimane.
Il risultato è che l’aspirante trader sportivo si può facilmente trovare nella condizione di guadagnare in pochi giorni una somma di circa 1.000 € la quale può rappresentare il valore aggiunto, in termini di liquidità, per cominciare a lavorare ed a sperimentarsi come trader, senza mettere a rischio i propri soldi.

uomo pc che investiga la differenza tra trading sportivo e trading finanziario
foto di soldi ricavati al trading sportivo

2) L’arbitraggio

L’arbitraggio è quella pratica finanziaria che consente di ottenere un profitto privo di rischio, speculando sulla differenza di prezzo di un bene su due mercati differenti.
Tanto per fare un esempio, se un barile di petrolio costasse 50 $ a New York, ed 80 $ a San Francisco, uno speculatore potrebbe acquistare quel barile a New York e rivenderlo contestualmente a San Francisco, guadagnando sulla differenza di prezzo. Uno speculatore del genere sarebbe appunto un arbitraggista, ed avrebbe ottenuto un guadagno privo di rischio, a cui scontare solo i costi della transazione.
Naturalmente, non dovrebbe spostarsi fisicamente da una città all’altra, né ricevere materialmente i barili a casa! In tal caso, i costi mangerebbero tutto il guadagno! Opererebbe invece in maniera telematica, tramite strumenti finanziari chiamati “derivati”.
I mercati finanziari, al giorno d’oggi, in virtù del grado di informatizzazione sempre crescente, hanno raggiunto un tale livello di simmetria e perfezione che l’arbitraggio è una pratica divenuta essenzialmente impossibile, o limitata soltanto allo spazio di pochi secondi, ed appannaggio di chi dispone di una certa capitalizzazione e di una elevata mole di conoscenze ed informazioni.
Il mercato degli eventi sportivi invece, offre ancora delle concrete opportunità di arbitraggio, quelle che nel gergo comune vengono definite “surebet”, ossia scommesse sicure.
Certo, anche in questo ambito, i sistemi di analisi dei bookmaker si sono molto potenziati cosi’ come la tecnologia dei loro software in grado di segnalare eventuali disallineamenti di mercato, quindi le possibilità sono assai minori rispetto a quelle che potevano esserci fino a qualche anno fa.
Tuttavia, il mercato degli eventi sportivi è un mercato più “imperfetto” rispetto a quello delle Borse finanziarie, e con un po’ di pazienza ed esperienza, e specie in alcuni mercati e sport, diciamo, minori (baseball, mercato spread/handicap basket, mercato spread/under-over basket, rugby), è ancora possibile trovare delle opportunità di generare profitti a rischio zero.

3) Il trend di mercato

Nel trading finanziario, uno dei motti maggiormente presi a prestito dai traders, è quello che recita: “Trend is your friend!”. Uno dei modi migliori per guadagnare con questo tipo di trading, è studiare il grafico, individuare il trend dei prezzi (se rialzista, o ribassista), ed operare di conseguenza. In soccorso dell’operatore c’è soprattutto l’analisi tecnica, l’insieme di quelle metodologie che studia l’andamento dei grafici, al fine di individuare le tendenze future dei prezzi.
I grafici di un qualsiasi titolo finanziario, hanno un andamento cosiddetto “ad onde”, tanto che l’analisi tecnica nasce proprio dagli studi di Dow sul fenomeno delle maree: egli osservò che i grafici di borsa hanno lo stesso andamento delle onde del mare, avanzano e retrocedono, con movimenti di impulso, e delle correzioni.
Così, un trader può analizzare il grafico di un titolo, osservare che il trend è ribassista, e decidere di entrare a mercato in direzione del trend, aprendo un’operazione al ribasso. Eppure, anche se la sua analisi era giusta, il prezzo proprio in quel momento può invertire trend, rimbalzare verso l’alto, e mettere l’operatore fuori mercato.

Il trading sportivo presenta invece il prezioso vantaggio, di poter fare trading su un grafico, conoscendo in anticipo la tendenza del grafico stesso.
Se un trader sportivo infatti, decide di fare trading, supponiamo, sul grafico relativo al pareggio di una partita di calcio, egli avrà il vantaggio di sapere a priori che, nel caso in cui non ci saranno variazioni di punteggio, il grafico di quell’evento sportivo avrà un andamento direzionale verso il basso, perché i prezzi che formano quel grafico, le quote della partita, tenderanno inevitabilmente a scendere.
Una quota infatti, rappresenta l’inverso della probabilità implicita che un evento ha di verificarsi, per cui passando i minuti e non variando il punteggio della partita, le probabilità che l’evento finisca in parità aumenteranno e le quote, essendo legate da tale rapporto inverso, scenderanno.
Un trader sportivo, questo, lo sa in anticipo!
E potrebbe operare di conseguenza, aprendo e chiudendo delle operazioni di trading, anche ripetute nell’arco di pochi minuti (in tal caso si parla di “scalping”, o trading veloce), sfruttando la direzionalità del grafico ed agendo nei momenti in cui l’andamento del grafico stesso non rischia di mutare trend: situazioni di gioco fermo, infortunio di un giocatore, risultati dagli altri campi che rendono il pareggio gradito alle due squadre, in generale circostanze di gioco non pericoloso.
Questa è solo una delle possibili applicazioni del trading sportivo ad una partita di calcio o di un altro sport, di strategie ne esistono diverse ed alcune verranno mostrate nel corso, il nocciolo della questione è la possibilità offerta dal trading sportivo, di poter tradare su grafici conoscendone a priori il trend.
Il famoso “Trend is your friend” è allora più facile da attuare, e crediamo che tutto ciò possa essere particolarmente apprezzato, soprattutto da chi ha avuto esperienze pregresse come trader finanziario, ed ha dovuto fare i conti con l’imprevedibilità dei mercati, e con la realtà di non riuscire ad ottenere le soddisfazioni che si attendeva.
A tutte queste persone, il trading sportivo può offrire una seconda chance.

foto di trend di business nel trading sportivo